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Certo che viene da pensare, a guardare la tv.
A neanche un mese dall’inizio di “X Factor” su Rai Due, su Rai Uno è partito “Ti lascio una canzone”, show del sabato sera, presentato da Antonella Clerici, durante il quale 20 giovani talenti tra i 10 e i 15 anni interpretano le più belle canzoni italiane.
Questo programma, al contrario del talent show proposto da Rai Due, non è un format internazionale, va in onda dal Teatro Ariston di Sanremo, la musica viene suonata dal vivo da una bella orchestra di 30 elementi diretta dal M° Leonardo De Amicis, utilizza la scenografia ereditata dall’ultima edizione del Festival di Sanremo, gli artisti sono giovanissimi (e piuttosto bravi), più giovani di quelli di “X Factor” (che partono dai 16 anni), ad ogni puntata c’è un ospite che viene a incoraggiare e premiare bimbi e ragazzi che si esibiscono. Nella prima puntata c’è stata Liza Minnelli, nella seconda Paul Anka, miti superstagionati. Produce Rai Uno con Ballandi Enterteinment.
Qui gareggiano le canzoni, la competizione non è fra gli interpreti, che non vinceranno un contratto discografico. Sul palco è presente una giuria di esperti, composta da tre membri. Tra i due programmi, evidentemente, c’è qualche punto di contatto.
Domande.
1- Possibile che le due reti decidano di confrontarsi nello stesso periodo, in prima serata, più o meno sullo stesso terreno?
2- Che cosa gli è passato per la testolina al direttore Fabrizio Del Noce, che è partito dopo il suo omologo Antonio Marano?
3- Che mestiere fa in Rai chi coordina i palinsesti televisivi?
Non oso rispondere ai primi due interrogativi.
Al terzo, azzardo un ipotesi: chi coordina i palinsesti è un genio.
Un’ultima considerazione: tra i 20 giovanissimi ce ne sono diversi che cantano molto bene, totalmente privi di personalità, che almeno non stonano.
Oggi, 25 febbraio 2008, avrà inizio la cinquantottesima edizione del Festival di Sanremo.
In realtà la televisione, la stampa, hanno già cominciato da settimane a tambureggiare sull’argomento, come sempre. Vorrei deviare per un attimo dal Festival, per parlare brevemente del signor Fabrizio Del Noce, direttore di rete (Rai Uno), bravo giornalista, autore di corrispondenze interessanti, che da quando è stato nominato direttore di rete spesse volte si è trasformato in un geniale idiota. Una delle sue più belle battute riguarda proprio l’edizione del Festival dello scorso anno, dove sostenne che per fortuna ci si era liberati dalla discutibile scenografia dell’anno precedente (quella vista al Teatro Ariston nel 2006), firmata dal premio Oscar Dante Ferretti. Qualcuno forse ricorderà quella non felicissima scenografia, sorta di black box, affascinante, che però televisivamente non rendeva.
Nel frattempo ieri notte Dante Ferretti ha vinto un altro Oscar in compagnia di Francesca Lo Schiavo per le scenografie di “Sweeney Todd”, non è certo uno sprovveduto, però può sempre commettere qualche leggerezza, soprattutto in un settore non troppo praticato (la tv). Chi sicuramente si rivelò uno sprovveduto è FDN, che a distanza di un anno con scarsissima eleganza rinnegò una scenografia che evidentemente doveva essere stata approvata dalla rete, che per la Rai organizza e produce il Festival di Sanremo. FDN dov’era quando si decideva sulle proposte di Dante Ferretti? Può dire che non sapeva? Solo un perfetto incosciente può sostenere di non sapere.
Un’altra bella battuta FDN l’ha detta pochi giorni fa, ad Assisi, durante le celebrazioni per il 50° anniversario della proclamazione di Santa Chiara quale patrona della televisione. FDN ha affermato che sarebbe suo desiderio prima o poi riuscire a portare in tv il canto gregoriano. Una nobile intenzione. Altre musiche attendono di trovare e ritrovare spazio in televisione. FDN passa per un buon direttore di rete: in questi anni ha ottenuto grandi successi, ha superato ripetutamente gli ascolti di Canale 5, ma ha sicuramente fatto anche numerose scelte sbagliate (su programmi, conduttori), causando clamorosi flop, che non sono stati mai sottolineati quanto i successi, né all’interno né all’esterno della Rai. Per FDN non esiste una bilancia, che pesa successi e insuccessi, come per tutti gli altri cristiani. Santa Chiara is on his side.